Informazioni sulla Privacy

INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL D. LGS n. 196/03 “CODICE PRIVACY”
1) i dati personali – identificativi – sensibili e giudiziari (il cui rispettivo significato mi è stato illustrato), eventualmente acquisiti, anche presso terzi, saranno utilizzati – nel rispetto della normativa vigente e fermi gli obblighi di riservatezza e di segreto professionale – esclusivamente per finalità di tipo legale/giudiziario in conformità allo scopo per cui conferiscono mandato o, comunque, per finalità connesse o strumentali allo svolgimento degli incarichi professionali affidati agli scriventi, escluso, pertanto, ogni utilizzo diverso e/o contrastante con gli interessi del Cliente (“interessato”);

2) il conferimento dei dati personali – identificativi – sensibili e giudiziari deve intendersi quale mera facoltà e non obbligo. In mancanza di conferimento dei dati succitati il mandato e in generale gli incarichi e/o le prestazioni professionali richieste – oltre che la a prosecuzione di quelli/e in corso, non potranno essere accettati e/o continuati e, dunque, espletati;

3) qualora venisse autorizzato il trattamento dei dati personali – identificativi – sensibili e giudiziari, questi, nell’espletamento del mandato e/o dell’incarico professionale conferito e, comunque, nei limiti e per le finalità di cui al punto 1) che precede, potranno venire a conoscenza dei Soggetti Pubblici e/o Privati, delle Competenti Autorità Giudiziarie e, quindi, dei soggetti in quelle stesse sedi preposti al loro ricevimento e/o trattamento, delle controparti e dei loro difensori, dei collegi di arbitri oltre che, per quanto riguarda lo scrivente studio, dagli avvocati titolari, dagli eventuali incaricati designati, oltre che dai collaboratori di studio, anche esterni, dai praticanti, e dalle segretarie che potranno trattare i dati personali dei Clienti (“interessati”) anche ai fini della redazione della nota spese nonché, in genere, a tutti quei soggetti pubblici e privati cui la comunicazione sia necessaria per il corretto adempimento dell’incarico professionale ricevuto. Per l’individuazione delle misure di sicurezza adottate e gli eventuali aggiornamenti e/o modificazioni dei dati identificativi dei titolari, dei responsabili e/o degli incaricati, si fa riferimento al D.P.S. (documento programmatico sicurezza) redatto, cui si rinvia;

4) in caso di sottoscrizione di autorizzazione al trattamento dei dati, all’interessato saranno garantiti tutti i diritti così come meglio specificato nell’art. 7 (“Diritto di accesso ai dati personali e altri diritti”), D.Lgs. n. 196/03 il cui contenuto dichiaro di conoscere e il cui testo integrale riconosco essere quello riportato alla nota (*) in calce alla presente autorizzazione;

5) gli estremi identificativi del titolare del trattamento sono:
Studio Legale Macchion Resoli & Associati, partita I.V.A. 01804770285, con sede in Cittadella (PD) Porta Bassanese, 9 , Tel. 049.9461476.
Si fa rinvio al D.P.S. per i nominativi della ditta assistenza software e hardware dei sistemi informatici dello studio nonché dello studio dei commercialisti, cui saranno comunicati i dati personali al solo fine di far fronte ai necessari adempimenti fiscali;

6) il trattamento dei dati avverrà in modo idoneo a garantire la sicurezza e la riservatezza e potrà essere effettuato anche attraverso strumenti autorizzati che consentano la memorizzazione, la gestione e la trasmissione degli stessi;

7) i dati e la documentazione necessari e pertinenti agli archivi in corso da instaurare o cessati, verranno conservati, in archiviazione, oltre l’esecuzione degli incarichi e precisamente per il periodo di anni 10 (dieci);

8) è facoltà dell’interessato ai sensi dell’art. 52 D.Lgs. n. 196/03 chiedere, secondo le modalità ed i termini in tale norma indicati, che per motivi legittimi sia omessa l’indicazione delle generalità e di altri dati identificativi dello stesso nell’ipotesi di diffusione dell’eventuale sentenza o di altro provvedimento giurisdizionale;

9) qualora la presente autorizzazione dovesse essere sottoscritta, l’informativa in essa contenuta dovrà ritenersi valida anche per le posizioni aperte prima dell'1.1.2004

10) I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio del computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, ecc..
Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono più di 5 giorni.

11) Nessun dato personale degli utenti viene acquisito dal sito. Non viene infatti fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né vengono utilizzati i c.d. cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi di tracciamento degli utenti. L’uso dei c.d. cookies di sessione è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. I cookies di sessione utilizzati in questo modo non consentono l’acquisizione di dati identificativi dell’utente.

12) L’invio facoltativo e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali forniti nella missiva.
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(*) DIRITTO DI ACCESSO AI DATI PERSONALI ED ALTRI DIRITTI: “1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano anche se non ancora registrati e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:
a) dell’’origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’art.5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati. 3. L’interessato ha diritto di ottenere: a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero - quando via ha interesse – l’integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere da “a” a “b” sono state portate a conoscenza anche per quanto riguarda l loro contenuto di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L’interessato ha diritto di opporsi in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
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INFORMATIVA AI SENSI DEL D. LGS n. 231/07 E n. 109/07 IN MATERIA DI ANTIRICLAGGIO E LOTTA AL TERRORISMO
Il D.Lgs n. 231/07 di attuazione della direttiva 2005/60/CE, al fine di prevenire ed impedire la realizzazione di operazioni di riciclaggio e finanziamento del terrorismo impone ai professionisti di:
- procedere ad una adeguata verifica della clientela;
- conservare le informazioni in merito alla clientela, nonché i documenti relativi al rapporto instaurato con essa per un periodo di dieci anni;
- registrare le informazioni in merito alla clientela e alle caratteristiche della prestazione professionale fornita, conservando le registrazioni per un periodo di dieci anni;
- valutare il rischio del cliente e dell’operazione anche alla luce dei specifici “indicatori di anomalia” emanati ed aggiornati periodicamente da parte degli organi preposti;
- inoltrare all’Unità di informazione finanziaria (UIF) la segnalazione delle operazioni sospette;
- comunicare al Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) le infrazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore, nonché al divieto di detenere conti e libretti di risparmio anonimi o con intestazione fittizia, di cui vengono a conoscenza (**).
L’attività di verifica della clientela impone al professionista di svolgere le seguenti attività:
a) identificare il cliente e verificare l’identità sulla base di un documento di riconoscimento non scaduto;
b) identificare l’eventuale titolare effettivo, cioè la persona o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano il cliente, nonché la persona fisica per conto della quale è realizzata un’operazione o un’attività, e verificarne l’identità. Ai fini dell’identificazione del titolare effettivo, i clienti sono tenuti a fornire per iscritto, sotto la propria responsabilità tutte le informazioni necessarie e aggiornate delle quali siano a conoscenza.
c) ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura prevista della prestazione professionale.
Per le operazioni di importo pari o superiore a €. 15.000,00, anche se collegate o frazionate, vanno indicati altresì data, causale, tipologia dell’operazione, mezzi di pagamento ed importo.
La raccolta dei dati avviene per ottemperare ad espressa disposizione normativa, per cui il loro conferimento è obbligatorio: in particolare l’art. 21 D.Lgs n. 231/07 dispone che i clienti devono fornire, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie ed aggiornate per consentire ai professionisti di adempiere gli obblighi di adeguata verifica della clientela.
Lo stesso cliente è passibile di sanzione. L’art. 55 comma 3 D.Lgs 231/07 stabilisce: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, l’esecutore dell’operazione che omette di indicare le generalità del soggetto per conto del quale eventualmente esegue l’operazione o le indica false è punito con l’arresto da sei mesi a un anno e con la multa da 500 a 5.000 euro” e “salvo che il fatto costituisca più grave reato, l’esecutore dell’operazione che non fornisce informazioni sullo scopo e sulla natura prevista della prestazione professionale o le fornisce false è punito con l’arresto da sei mesi a tre anni e con l’ammenda da 5.000 a 50.000 euro”.
Qualora i suddetti dati non venissero forniti o venissero forniti in modo non corretto, per cui i professionisti non fossero messi in condizione di effettuare una adeguata verifica della clientela, l’art. 23 D.Lgs 231/07:
- vieta loro di eseguire operazioni o prestazioni professionali, ovvero impone loro di porre fine alla prestazione professionale già in essere;
- li invita a valutare se sia necessario effettuare una segnalazione di operazioni sospette alla UIF.
Nel caso in cui l’astensione, dall’eseguire le operazioni o le prestazioni professionali, non sia possibile, in quanto sussiste un obbligo di legge di ricevere l’atto ovvero l’esecuzione dell’operazione per sua natura non possa essere rinviata o l’astensione possa ostacolare le indagini, i professionisti sono tenuti ad informare l’UIF immediatamente dopo aver eseguito l’operazione.
Successivamente all’instaurazione del rapporto professionale, i professionisti sono tenuti a svolgere un controllo costante, nel corso della prestazione professionale: tale controllo si attua analizzando le transazioni concluse durante tutta la durata del rapporto, in modo da verificare che esse siano compatibili con le caratteristiche del cliente, delle sue attività commerciali e del suo profilo di rischio.
Qualora nel corso della prestazione professionale i professionisti dovessero venire a sapere, ovvero sospettare, ovvero avere ragionevoli motivi per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, sarebbero tenuti ad inviare una segnalazione di operazioni sospette all’UIF.
I professionisti sono inoltre tenuti a collaborare con le Autorità previste dal D.Lgs n. 231/07, rendendo loro disponibili le informazioni che dovessero richiedere, in base alla normativa.
I dati raccolti ed elaborati dai professionisti con lo specifico scopo di adempiere le disposizioni in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo non possono essere oggetto del “Diritto di accesso ai dati personali e altri diritti” da parte del cliente per effetto di quanto dispone il comma 2° lett. a) art. 8 D.Lgs n. 196/03. Lo stesso articolo prevede che in tali casi il Garante, anche su richiesta dell’interessato, può provvedere nei modi di cui agli artt. 157 e 158 in base ai quali il Garante può richiedere informazioni e l’esibizione di documenti; può disporre accessi a banche dati, archivi o effettuare altre ispezioni e verifiche nei luoghi ove si svolge il trattamento dei dati o nei quali occorre eseguire rilievi utili al controllo del rispetto della disciplina in materia dei dati personali.

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(**) Art. 49 D.Lgs. 231/2007 con entrata in vigore dal 30.4.2008. Vietato il trasferimento di denaro contante o titoli al portatore quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è pari o superiore a €. 5.000,00. Gli assegni superiori a €. 5.000,00 devono essere accompagnati dalla clausola di non trasferibilità ed
indicare il nome o ragione sociale del beneficiario; gli assegni bancari o circolari in forma libera sono utilizzabili per importi inferiori a €. 5.000,00, previo pagamento di un’imposta di bollo di €. 1,50 per assegno e, a pena di nullità, con apposizione del C.F. del girante; gli assegni bancari o postali emessi all’ordine del traente (“a me medesimo”), senza limiti di soglia, possono essere girati unicamente dal traente per l’incasso; il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore deve essere inferiore a €. 5.000,00 e se superiori vanno estinti o ridotti alla soglia entro il 30.6.2009.
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